Il Palazzetto

Il PalaMarmi nasce come spazio espositivo della fiera di Pordenone. Come il nome stesso suggerisce, l'ambiente veniva utilizzato per l'organizzazione di mostre di marmi, una funzione ben diversa, dunque, da quella che ricopre oggi.

A partire dal 1961, l'allora Skating Pordenone ottiene la possibilità di utilizzare la struttura per svolgere la propria attività, ma soltanto nei mesi invernali, poiché da giugno a settembre il PalaMarmi è occupato dalle esposizioni. A quel tempo, però, essendo la maggior parte dei palazzetti privi di copertura o di un'adeguata illuminazione, i campionati sportivi si tenevano nel periodo estivo, e questo poneva delle serie difficoltà alla partecipazione dello Skating Pordenone ad attività agonistiche.

La situazione cambia all'inizio degli anni '70, quando la società comincia ad affermarsi nel panorama hockeistico nazionale, arrivando anche a competere in serie A1.

Nel 1980, il PalaMarmi subisce un'importante opera di ristrutturazione che lo porterà ad assumere la fisionomia che conserva tutt'oggi. In particolare, il palazzetto viene dotato di un'impianto di illuminazione, nuovi spogliatoi e tribune che possono accogliere fino a 500 persone. Viene risolto, inoltre, il problema della visibilità dagli spalti con l'eliminazione di 4 delle 9 colonne ai lati del campo da gioco. I lavori di rinnovo della struttura durano circa un anno, periodo nel quale lo Skating Pordenone, impegnato in serie A1 e nelle coppe europee, viene ospitato in un palazzetto sportivo di Cordenons.

Per la grande inaugurazione del 1981 vengono invitati al PalaMarmi 3 fra i club più importanti del panorama hockeistico europeo: Lodi, Benfica e Reus Deportivo.

L'anno successivo, l'edificio ospita i campionati europei juniores, per altro vinti dalla nazionale italiana.

Negli anni '90 l'attività sportiva del Pordenone è caratterizzata dalla partecipazione della famiglia Marrone: i fratelli Lucio, Marco e Mauro, che a soli 23 anni è diventato il più giovane allenatore di sempre della squadra italiana femminile, hanno continuato a tenere alta la bandiera dell'hockey pordenonese.

Sfortunatamente, Mauro è venuto a mancare troppo presto. Dal 2003 il PalaMarmi porta il suo nome e viene ribattezzato PalaMarrone per ricordare a tutti quale grande uomo e atleta fosse.